Ci sono compleanni che non appartengono davvero a chi li compie, ma a chi li attraversa. Il 18 giugno è così.
Non festeggio un uomo che non mi leggerà mai. Festeggio la linea invisibile che lega la mia vita alla sua musica. Sono cresciuta con i suoi dischi, e sono diventata le sue canzoni: Mamunia, Footprints, Distractions. E un po’ anche Jenny Wren, perché quando ha cantato il mio nome ho sentito l’idea di casa.
Festeggio il giorno in cui ho conosciuto quella sensazione che mi accompagna da allora: sentirsi innamorata della vita, senza un motivo preciso, solo perché una canzone lo rende possibile.
Paul è stato il mio modo di crescere: la mia geografia emotiva, la mia grammatica affettiva. Ogni anno torno a quei vinili, a quelle pareti piene di poster, a quella sensazione di stupore che non ho mai perso.
E allora sì, buon compleanno Paul. Ma soprattutto buon anniversario a quella parte di me che continua a sentirsi così: in love, on a sunny day.
–Mamunia

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