Saddell Bay: dove Mull of Kintyre diventa reale

By

Ci sono luoghi che sembrano esistere solo dentro una canzone.
Saddell Bay, la spiaggia dove fu girato il video di Mull of Kintyre, è uno di quei posti: evocato da una melodia, custodito da un vento che sembra arrivare da un’altra epoca, immaginato mille volte prima di essere visto davvero.

Ma questa primavera, finalmente, ci sono arrivata.

Saddell Bay è una spiaggia mista sabbia–ciottoli, diversa dalle distese aperte e ventose di altre spiagge della penisola, tra tutte la più nota è forse quella di Westport.
Qui tutto è più raccolto, più silenzioso. Le dune sono più verdi, l’aria più ferma, come se il paesaggio avesse deciso di non disturbare chi arriva.

È una baia riparata, circondata da boschi e colline, un luogo tranquillo e poco turistico: un po’ come tutta la regione del Kintyre, che vive di una bellezza discreta, quasi timida.
Sulla spiaggia si affaccia il castello medievale di Saddell, che nel video dei Wings compare appena, ai margini delle inquadrature, come un guardiano che non vuole rubare la scena.

Il promo ufficiale di Mull of Kintyre fu girato qui il 13 ottobre 1977, diretto da Michael Lindsay‑Hogg, lo stesso regista dei promo dei Beatles (Paperback Writer, Rain, Hey Jude, Revolution) e del film Let It Be.

Sono passati quasi cinquant’anni.
Il cottage ha perso un pezzetto della sua struttura (oggi è affittabile per la stagione o per lunghi periodi) ma la spiaggia è rimasta identica.
Manca solo la recinzione a cui Paul si appoggiava all’inizio del video. La scena del falò, invece, è girata poco più avanti, dove la baia si apre leggermente e il vento arriva più deciso.

Guardare il video, guardare la realtà: campo e contro campo. Mi sono seduta prima sull’erba davanti al piccolo cottage, poi sulla sabbia. Ho riprodotto il video che ho visto decine di volte, seguendolo in “stereo”:
da una parte lo schermo del telefono con le vecchie e care sequenze, dall’altra la realtà intorno a me, diversa eppure identica.

Un doppio livello di percezione: il passato che scorre in digitale, il presente che respira davanti ai miei occhi.

Surreale. Emozionante.
Perfettamente in linea con quel tipo di magia che solo certi luoghi sanno custodire.

Lo ricorderò come uno dei momenti più belli di questo viaggio in Scozia.
Non solo perché ho visto un luogo iconico, ma perché l’ho visto vivere: senza retorica, senza spettacolo, senza filtri.
Solo una baia silenziosa, una canzone che conosco da sempre e la sensazione di essere finalmente nel posto giusto.

Lascia un commento